Quando ero piú piccolo, a 16 anni tipo, andavo a mare con la fidanzatina e la comitiva in una spiaggia libera della Litoranea di Taranto. Porto Pirrone. In ogni caso, mentre andavamo al mare, proprio perchè eravamo sempre piú o meno gli stessi, occupavamo sempre gli stessi posti. Noi andavamo nella conca centrale, la parte con gli scogli e con la sabbia, l’ideale per accontentare tutti! Dietro di noi c’erano solitamente due gruppetti: uno di speleologi del tabacco, amici delle piante ed uno di ragazzi tranquilli come noi. …per qualche motivo, nel giro di un paio di stagioni estive, dacchè non ci salutavamo nemmeno, ad un certo punto ci stavamo pure simpatici! Uno di loro, del gruppo tranquillo, quello con cui perchè non so perchè avevo piú affinità, mi ci sono fermato a chiacchierare anche nel corso degli anni quando per caso ci si incrociava in città vecchia di Pasqua o in piazza Carmine a Natale… E non so neppure come si chiama! È proprio per questo che, sono sicuro, non siamo amici su facebook. E penso che per lo stesso motivo, quando l’ho incrociato in città vecchia ieri sera per l’evento estivo più discusso degli ultimi anni ( ma questa è un’altra storia ), mi ha visto ma non mi ha salutato. Se ci penso, stavo meglio quando non sapevo quanti amici avevo o in quali cerchie erano.
Allora a mare ci andavamo in autobus, ci si metteva d’accordo la sera prima, ci si incontrava sopra il mezzo e si arrivava a mare insieme. All togetha! E come noi un’infinità di altri ragazzini che dritto o storto riconoscevamo sempre nell’autobus.
Allora ci si faceva gli squilli al cellulare per farsi ricordare e se si voleva vedere un amico nel pomeriggio bisognava telefonargli a casa o se era vicino al limite citofonargli.